The Monster of Florence/Il Mostro di Firenze (Fox Miniseries) (2009)

Work in progress… (create True Crime category)

(WIKIPEDIA – florence/zodiac)

Ipotesi Killer dello Zodiaco: La rivista Tempi ha pubblicato il 19 maggio 2018[219] la prima parte di un’inchiesta giornalistica[220] nella quale si afferma che dietro al Mostro di Firenze si celebre il Killer dello Zodiaco[221]. Secondo Francesco Amicone, l’autore dell’inchiesta, il sospettato sarebbe un italo-americano residente prima negli Stati Uniti, dove avrebbe commesso i delitti attribuiti al Killer dello Zodiaco, e poi si sarebbe trasferito in Italia, per uccidere ancora e guadagnarsi il soprannome di Mostro di Firenze. L’uomo, secondo l’inchiesta, sarebbe lo stesso americano che Mario Vanni in una intercettazione del 2003 identifica con il nome di “Ulisse” e “nero” (questo nonostante il presunto serial killer non sia di carnagione scura e non sia conosciuto per professare tendenze politiche di destra)[222]. L’uomo, ex agente del CID del 5th battaglione della Military Police USA, risulterebbe residente nella provincia fiorentina a partire dall’estate del 1974, pochi mesi dopo l’ultima lettera ufficiale inviata dal Killer dello Zodiaco al San Francisco Chronicle[221]. Inoltre avrebbe firmato i propri delitti e le proprie lettere facendo allusioni alla propria identità, che conterrebbe il vocabolo italiano “acqua”[223]. Il 29 maggio 2018, lo stesso giornalista pubblica su Il Giornale[224] le presunte parziali confessioni del presunto assassino. Il presunto serial killer, sempre secondo lo stesso giornalista, avrebbe anche dichiarato che i suoi colleghi di lavoro del CID erano informati della sua “seconda vita” e che non si sarebbe costituito, nonostante il pentimento, “per evitare guai agli altri”[225]. A seguito di questi articoli, Francesco Amicone ha denunciato[226] il cittadino statunitense di origine italiana Giuseppe “Joe” Bevilacqua, il quale ha smentito la confessione[227]. Bevilacqua, accusato da Amicone di essere il responsabile dei delitti del Mostro e di Zodiac, era stato “supertestimone” dell’Accusa nel primo processo a Pietro Pacciani[116] e risiedeva a qualche centinaio di metri di distanza dal luogo del duplice delitto del 1985.

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